Vienna



Architettura + Evoluzione + Movimento

Con l’avvento della Secessione Viennese (fine del XIX secolo - inizio del XX secolo) l’arte subisce una totale rivoluzione: una nuova concezione di libertà secondo la quale l'artista non deve render conto a nessuno, ma è l'unico a valutare le proprie creazioni, emerge e si diffonde grazie ai “Separatisti”, un movimento artistico costituito da pittori e architetti che, come segno di protesta, si ribellarono alle direttive tradizionali ed obsolete delle varie accademie d’arte e si staccarono per formare un gruppo indipendente ed innovativo di idee, modi di espressione e punti di vista più liberali sia nell’arte figurativa che nell’architettura.

Secondo questa mentalità, nella “Galleria del Belvedere” di Vienna, è possibile notare e distinguere importanti stili di due dei principali fautori del Separatismo: Gustav Klimt, uno dei fondatori del movimento e noto pittore austriaco, che propone temi allegorici e personaggi dolci ed evanescenti, e Otto Wagner, architetto e urbanista d’avanguardia, che con il suo design più moderno, si dedicò sia a grandi creazioni come la metropolitana Stadtbahn (ferrovia sopraelevata e sotterranea), l'ex stazione di Karlsplatz e il palazzo della Postsparkasse, che a quelle più piccole come ringhiere, lampade, tavoli, sedie ed insegne. Non si presenta con uno stile unico, ma passa da decorazioni dorate e rami fioriti alla geometria pura e semplice.

Tra le varie creazioni, la "scultura video" di Matt Pyke, è una di quelle in continua evoluzione: Walking City. Riferendosi alle visioni utopiche dell'architettura del 1960, la lingua dei materiali e dei modelli che si vedono nella trasformazione radicale, si traducono nella visione di una città come organismo vivente che passa avanti, adattandosi agli ambienti che incontra.



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Secondo questa mentalità, nella “Galleria del Belvedere” di Vienna, è possibile notare e distinguere importanti stili di due dei principali fautori del Separatismo: Gustav Klimt, uno dei fondatori del movimento e noto pittore austriaco, che propone temi allegorici e personaggi dolci ed evanescenti, e Otto Wagner, architetto e urbanista d’avanguardia, che con il suo design più moderno, si dedicò sia a grandi creazioni come la metropolitana Stadtbahn (ferrovia sopraelevata e sotterranea), l'ex stazione di Karlsplatz e il palazzo della Postsparkasse, che a quelle più piccole come ringhiere, lampade, tavoli, sedie ed insegne. Non si presenta con uno stile unico, ma passa da decorazioni dorate e rami fioriti alla geometria pura e semplice.

Tra le varie creazioni, la "scultura video" di Matt Pyke, è una di quelle in continua evoluzione: Walking City. Riferendosi alle visioni utopiche dell'architettura del 1960, la lingua dei materiali e dei modelli che si vedono nella trasformazione radicale, si traducono nella visione di una città come organismo vivente che passa avanti, adattandosi agli ambienti che incontra.



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